Castello Santapau, Licodia Eubea

BREVE PRESENTAZIONE DEL CASTELLO SANTAPAU SITO A LICODIA EUBEA(CT)

di Monteneri Graziano

Un castello è un complesso residenziale militare fortificato che, pur variando nella sua forma, mantiene una struttura comune, in ragione della causa finale che serve tale complesso. Lo scopo di una fortificazione non temporanea è sia difensiva sia a scopo di sorveglianza, pertanto i castelli presentano degli elementi di base sempre identici, e tra questi vi rientra anche la loro geografia. Un castello sorge spesso in zone di confine o periferiche, al fine di consentire un avvistamento del nemico e una prima resistenza allo stesso. Nelle prime tipologie, come mera fortificazione di presidio, ha sovente una pianta circolare, con una palizzata in legno e una torre centrale, detta dongione, la quale nei primi tempi era a pianta circolare, in seguito quadrangolare1.

In epoca medievale il castello comincia ad assumere la fisionomia come è nota nell’immaginario collettivo, e dunque come insediamento fortificato, residenza feudale, o come villaggio difeso da una cinta muraria; frequentemente edificato in posizione dominante per il controllo delle vie di comunicazione2.

Durante l’epoca delle crociate (1099 d.C. – 1270 d.C.) gli occidentali entrarono in contatto con le tecniche militari musulmane, e questo richiese un adeguamento della struttura del castello, cosicché le torri divennero sporgenti con scarpate alla base, di forma quadrangolare o poligonale; la cinta muraria era generalmente doppia, o tripla in alcuni casi, provvista di merli e feritoie; il progetto consueto prevedeva anche un fossato con ponte levatoio3.

Tale struttura la si ritrova nella serie di castelli fatti edificare da Federico II di Svevia in tutto il meridione d’Italia e in Sicilia, con planimetria simmetrica e regolare.

Analizzando la configurazione del castello di Licodia, che sorge su una collina all’altezza di metri 582, è possibile affermare che esso presenta una pianta irregolare, con una struttura rettangolare che sorge sul lato meridionale. La cinta muraria è semplice e a tratti rettilinei e, nei punti di incontro, sono situate le torri (in origine in numero di sei). La torre ancora visibile non è di tipo pensile, ma si erge dal suolo. Infine, entro il perimetro sono presenti degli ambienti, tuttavia lo stato attuale del complesso non permette di comprendere la loro destinazione d’uso, in ragione dei vari sedimenti di macerie; scavi archeologici potrebbero individuare gli alloggi e locali di prestigio, perché, sebbene non in modo continuato, il castello fu anche residenza di più signorie. Dunque, confrontando le tipologie di castelli di epoca normanna con quello di Licodia, è possibile sostenere come esso sia stato edificato su di una struttura preesistente: in quanto alcuni elementi di base – la pianta e la cinta muraria – sono tipiche di un modello di castello precedente all’epoca degli scontri con le popolazioni islamiche. Considerando inoltre che la prima attestazione ufficiale del complesso è databile al 1272 – anno nel quale gli angioini redassero il numero delle fortezze presenti in Sicilia – è possibile circoscrivere l’edificazione del castello Santapau tra l’anno 1272 e l’VIII sec d.C.

Quest’ultima datazione è ricavabile dal fatto che, durante la dominazione araba della Sicilia (827 d.C. – 1091 d.C.), il monte di Licodia era un presidio militare, strappato di mano ai precedenti titolari bizantini. In definitiva, l’aera denominata Colle Castello era la sede di una fortificazione bizantina, in funzione anti-musulmana, ma assunse la forma e struttura di castello solo a seguito dell’intervento di Federico II, in particolare sotto il regno di Manfredi di Sicilia all’epoca degli scontri con gli angioini per il controllo dell’isola.

Seguendo la storia della città di Licodia, ci si rende conto come essa coincida con la stessa storia del castello, in particolare a partire dall’epoca medievale (dal sec XIII d.C.). È da questo momento che la città inizia il suo periodo di grande prestigio politico ed economico, ospitando diverse famiglie nobiliari, le quali presero residenza nel castello sul colle.

La prima signoria attestata è quella del nobile franco Gerardo de Artus, il quale fu Maresciallo del re di Francia Carlo I d’Angiò nel 1273, in seguito suo viceré nel 1275.

Con lo scoppio della rivolta dei Vespri (1282 – 1302), il castello fu sotto il controllo dei reali aragonesi, e nel 1299 Federico III concesso il territorio a Ugolino Callari col titolo di conte.

Dopo una parentesi in cui il feudo fu tenuto dalla famiglia Filangieri, nel 1393 il re Martino I di Sicilia affida il territorio agli Adamar, signori di Santapau, che diedero il nome al castello.

Fu il periodo di massimo splendore per Licodia, e durò almeno sino al 1542 anno del terremoto, a causa del quale la popolazione si addensa nell’area del castello.

In seguito, in particolare nel 1590, si estinse la famiglia Santapau, e così Licodia passa ai Ruffo di Calabria4. Anche questi, pur non risiedendo nel castello, ne tennero il dominio per molto tempo, sino al fatidico 1693: un devastante terremoto ridusse in macerie il castello, consegnandolo a noi alle attuali condizioni. La popolazione fu duramente colpita, molti furono i morti e i superstiti stavolta si spostarono lontano da Colle Castello, costituendo l’insediamento urbano poco a est della collina.

______________________________

1 Castello in Enciclopedia del Medioevo, Milano, Garzanti, 2007, p. 325

2 Ibidem

3 Ibidem

4 Ruffo in Enciclopedia del Medioevo, Milano, Garzanti, 2007, p. 1382

10 pensieri riguardo “Castello Santapau, Licodia Eubea

  1. Sono stata a Licodia, ma non conoscevo l’esistenza di questo importante insediamento. Andrò a vedere questo castello, così descritto in modo esemplare. Sarà un viaggio nel tempo, molto interessante!!

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  2. Bell’ articolo, scrivi bene. La storia dei castelli e del Medioevo mi appassiona. Sono curioso di sapere qual è stato il periodo di maggior splendore e benessere della Sicilia nel Medioevo. Mi documenterò 🙂

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    1. ciao Fabio… beh, se può essere di aiuto per la tua ricerca… dunque, il Medioevo è ovviamente un periodo abbastanza lungo però dato che a te interessa studiare un segmento relativo a maggior benessere e splendore, ti consiglio di guardare con decisione alla Sicilia normanna e sveva. Ad onor del vero già in epoca islamica vi sono molti aspetti positivi in chiave economica-politica-sociale (oltre che nell’arte, architettura, letteratura). Tralascerei, invece, in questo caso, per diverse motivazioni, l’epoca bizantina e quella angioina. Spunti interessanti anche con gli aragonesi.

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